Home Page | Attualità | Nezs
News
Normativa
Partner
Glossario
 


News
 
BASILEA 2 E IL RATING

Premessa
Gli accordi
Il rating

 

 

Premessa

L'attività di intermediazione finanziaria in molti Paesi ha portato ad un grado crescente di rischiosità, di fatto testimoniato, a partire dagli anni '70, dal ripetersi di molteplici ed importanti crisi bancarie. Nel 1974 nella città di Basilea presso la "BANCA DEI REGOLAMENTI INTERNAZIONALI" nasce il COMITATO DI BASILEA costituito dai paesi Aderenti al G10, a seguito del fallimento della banca tedesca BANKHAUS HERSTATT. Il Comitato ha il compito di enunciare proposte e linee guida a livello mondiale, promuovere la cooperazione fra le banche centrali ed altre agenzie equivalenti al fine di assicurare la stabilità monetaria e finanziaria. I membri attuali del Comitato di Basilea provengono da Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Il Comitato opera in seno alla BRI, Banca dei Regolamenti Internazionali, (una delle più antiche organizzazioni finanziarie internazionali), non ha né potere legislativo né potere normativo, quindi nn avendo autorità sovranazionale, gli accordi conseguiti vanno recepiti nelle varie legislazioni nazionali. Il primo accordo importante è stato predisposto nel 1988 (BASILEA I). Successivamente, con l’obiettivo di superare i limiti della precedente edizione, è stato sottoscritto il secondo Accordo, Basilea 2, entrato in vigore effettivamente il 1 gennaio 2008. Il nuovo trattato aggiunge ai precedenti, anche l’obiettivo di incentivare le banche a sviluppare procedure interne di gestione del credito in termini di analisi dei rischi, prevedendo non più una sola ma diverse metodologie per il calcolo dei loro requisiti patrimoniali.

 

GLI ACCORDI

I membri attuali del Comitato di Basilea provengono da Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Il Comitato opera in seno alla BRI, Banca dei Regolamenti Internazionali, (una delle più antiche organizzazioni finanziarie internazionali), non ha né potere legislativo né potere normativo, quindi non avendo autorità sovranazionale, gli accordi raggiunti vanno recepiti nelle varie legislazioni nazionali. Il primo accordo importante è stato predisposto nel 1988 (BASILEA I). Successivamente, con l’obiettivo di superare i limiti della precedente edizione, è stato sottoscritto il secondo Accordo, Basilea 2, entrato in vigore effettivamente il 1 gennaio 2008.

L'accordo Basilea

Nel 1988 il COMITATO DI BASILEA sigla il primo importante concetto relativo all'Adeguatezza Patrimoniale delle Banche:

Patrimonio di vigilanza > 8%
Attività Ponderante per il Rischio

Il primo accordo introduce sostanzialmente il semplice concetto che ogni attività attuata dalle Banche comporta l'assunzione di un certo grado di rischio riflesso in differenti coefficienti di ponderazione. L’Accordo prevedeva quattro categorie di ponderazioni del rischio (0%, 20%, 50%, 100%) e ciò ne ha decretato in parte la scarsa attuazione con il passare degli anni.

A questo punto la valutazione del rischio appariva ancora troppo semplicistica, pertanto viene elaborato successivamente nel 1996, l'Accordo di Basilea 2, con una importante innovazione relativa ai rischi di mercato, e poi sottoposto a revisione nel 2001 dallo stesso Comitato di Basilea, ormai cosciente della necessità di elaborare uno schema che rafforzasse ulteriormente la stabilità e la solidità del sistema bancario internazionale. Quest'ultimo accordo, è stato elaborato con l'intento di soddisfare le esigenze nate dai recenti sviluppi economici e dall’evoluzione delle prassi bancarie e di gestione del rischio.

L'accordo Basilea 2

L'accordo di Basilea 2, è stato approvato il 26 giugno 2004, ed è effettivamente entrato in vigore il 1 gennaio 2008, articolato in tre parti, comunemente denominati "pilastri" che disciplinano il sistema bancario, con i seguenti obiettivi:
- Migliorare la solidità della struttura finanziaria (obiettivo condiviso ed ampliato rispetto alla prima versione).
- Specificare i requisiti patrimoniali delle banche, basandosi su una misurazione più accurata e completa dei rischi.

I tre pilastri di Basilea 2

PRIMO PILASTRO
- Requisiti patrimoniali minimi: trattasi di un perfezionamento della misura prevista dall’accordo del 1988 che richiedeva un requisito di accantonamento dell’8 per cento. Nel dettaglio, si rileva che innanzitutto si considera il "rischio operativo" (frodi, caduta dei sistemi; misura in parte riveduta nel giugno 2002), di mercato e di credito. In merito a quest'ultimo aspetto, le banche utilizzano metodologie diverse per il calcolo dei requisiti come sistemi di internal rating.
Nel dettaglio prendiamo in considerazione le quattro variabili determinanti il "RISCHIO DEL CREDITO":

COSA CAMBIA NEL RAPPORTO BANCA/IMPRESA?Le banche dei Paesi che aderiscono all'accordo classificano la clientela in relazione alla rischiosità mediante l'adozione di metodologie di valutazione al fine di elaborare un giudizio, ovvero il RATING. Le alternative possibili per le Banche sono l'approccio "STANDARD" e l'approccio basato sui "RATING INTERNI".

BASILEA 2 E CLASSIFICAZIONE DELLE PMI

SECONDO PILASTRO
- Il controllo delle Banche Centrali Tenendo conto delle strategie aziendali in materia di patrimonializzazione e di assunzione di rischi, le Banche Centrali avranno una maggiore discrezionalità nel valutare l’adeguatezza patrimoniale delle banche, potendo imporre una copertura superiore ai requisiti minimi.
TERZO PILASTRO
- Disciplina del Mercato e Trasparenza Sono previste regole di trasparenza per l’informazione al pubblico sui livelli patrimoniali, sui rischi e sulla loro gestione.

 

IL RATING

Sinteticamente, il rating in generale, può essere definito come un metodo impiegato per classificare sia le aziende che i titoli obbligazionari in relazione alla rischiosità. E' uno tra i principali strumenti di prevenzione e controllo del rischio di insolvenza più importanti dei mercati mobiliari maggiormente evoluti. Il rating espresso attraverso un voto in lettere viene pubblicato da agenzie specializzate (rating agencies), le più note delle quali, a livello mondiale, sono la Moody's e la Standard&Poor's. E' reso noto al momento della emissione del titolo, ma può subire successive modifiche (uprating o downrating), che influenzano in senso positivo o negativo l'immagine dell'azienda e buona parte delle compravendite. Il giudizio migliore è espresso dalla tripla AAA con + intermedio.

IL RATING NELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO: giudizio sintetico che consente di quantificare il rischio di credito di una controparte attraverso l'analisi congiunta di variabili finanziarie e non.

Le aziende che si rivolgono alle banche per ottenere finanziamenti vengono quindi generalmente giudicate sulla base delle variabili riportate nello schema sopra, determinando lo stato di salute finanziario e la redditività aziendale. Le realtà aziendali, soprattutto per quanto riguarda le aziende di piccole e medie dimensioni devono adottare strumenti di autodiagnosi al fine di predisporre tutte quelle politiche gestionali volte a rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare serenamente l'esame dei rating bancari. L'attuazione di tali piani, è opportuna al fine di non rimanere senza finanziamenti qualora l'impresa venga ritenuta non sufficientemente sana e quindi non meritevole di credito. Il rating non è una valutazione stazionaria, ma in continua evoluzione pertanto deve essere periodicamente monitorato.

RATING: IL RUOLO DEL PROFESSIONISTA

Gli esperti del settore economico-contabile ricoprono un ruolo centrale di consulenza e di orientamento nei confronti della propria clientela. In particolare, il ruolo del professionista diventa importante al fine di agevolare le società a stimare il rating che le banche potranno attribuire alla stessa azienda ai fini di Basilea 2.

 
 

Home Page - Azienda - Servizi - Attualità - Accesso Abbonati - Contatti

::: RCS Report Consulting Services s.r.l. tutti i diritti riservati - P.I. 09691670013 :::